aat logoUn gruppo di amici appassionati di “galli e galline” ma più in generale di tutto ciò che riguarda il patrimonio avicolo provinciale e nazionale, si riunirono sabato 22 settembre 2012, per creare l'associazione «Avicoltori Trentini» presso il Maso Michelini nel comune di Calceranica al Lago in Trentino. I soci fondatori furono Andrea Bertoldi, Stefano Nardon, Giuseppe Bridi, Paolo Lazzaretti, Chiara Innocenti, Inga Rapcea, Roberto Malacarne e Michela Postal. Successivamente, il 15 dicembre 2012, presso il rifugio Paludei in località Frisanchi nell'allora comune di Centa di San Nicolò (oggi comune di Altopiano della Vigolana) l'assemblea costitutiva dell'associazione, formalizzata presso i competenti uffici dell'Agenzia delle Entrate in data 17 dicembre 2012. Per diffondere l'amore, la conoscenza, lo sviluppo ed il miglioramento del patrimonio avicolo nel loro habitat naturale. In Trentino sono moltissime le persone che allevano galli e galline (in particolar modo queste ultime) per il piacere di avere delle uova freschissime e per contribuire alla salvaguardia dei volatili da cortile. Animali tutt'altro che “stupidi” sebbene un noto motivetto musicale degli anni '80 del duo "Cochi e Renato" descriveva, seppur ironicamente, la gallina come un animale non intelligente per come guarda la gente. Tra gli obiettivi più significativi ci fu l'affiliazione alla “Federazione Italiana delle Associazioni Avicole” associata a livello internazionale all' “Entente Européenne d'Avicultura et de Cuniculture”; la partecipazione a mostre e convegni; l'impegno a curare la purezza delle razze avicole (tra tacchini, faraone, oche, anatre, polli grandi e nani sono 264 le razze riconosciute con relativo standard di anello); la registrazione dei pollai presso il servizio veterinario provinciale, per altro obbligatoria per legge anche se una persona ha una sola gallina; curare i contatti con veterinari specializzati nella cura dei volatili da cortile; la realizzazione di un sito web su internet e la presenza nei social media per consentire un maggior scambio di esperienze ed idee.

nella foto: alcuni dei soci fondatori a Maso Michelini il 22 settembre 2012 (da sinistra Michela Postal, Giuseppe Bridi, Andrea Bertoldi, Stefano Nardon, Paolo Lazzaretti, Chiara Innocenti)

120922 Direzione Avicoltori Tn 1

 

 

DALL'UOVO AL PULCINO: ALL'ISTITUTO “ A. DEGASPERI” DI BORGO VALSUAGNA (TN) SI OSSERVA E SI STUDIA L'INIZIO DELLA VITA.

210419 Sciusa Borgo Valsugana Tn 1

DALL'UOVO AL PULCINO: ALL'ISTITUTO “ A. DEGASPERI” DI BORGO VALSUAGNA (TN) SI OSSERVA E SI STUDIA L'INIZIO DELLA VITA

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DALL'UOVO AL PULCINO: ALL'ISTITUTO “ A. DEGASPERI” DI BORGO VALSUAGNA (TN) SI OSSERVA E SI STUDIA L'INIZIO DELLA VITA

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TRENTINO - Nel mese di marzo 2021, all’Istituto “Alcide Degasperi” di Borgo Valsugana (TN) il Dipartimento dei bisogni educativi speciali ha organizzato e realizzato un nuovo progetto. In collaborazione con l’associazione “Avicoltori Trentini”, e grazie alla competenza e disponibilità della prof.ssa Laura Stefancich (apprezzata avicoltrice amatoriale), alla quale va un sentito ringraziamento, nei locali dell'Istituto è stata attivata una piccola incubatrice con 24 uova di gallina di razza Cocincina nana (gallinelle ornamentali da giardino di taglia molto ridotta). Affrontare l’incubazione artificiale a scuola ha dato la possibilità ai nostri ragazzi con bisogni educativi speciali, di osservare e apprendere le specifiche necessità dallo sviluppo dell’embrione fino alla nascita del pulcino: controllo costante della temperatura, dell’umidità, dell’integrità del guscio delle uova, dello sviluppo e della vitalità degli embrioni. Questi compiti, assegnati in massima parte ai nostri studenti, hanno stimolato la capacità di attenzione costante, hanno favorito lo sviluppo del senso di responsabilità nei confronti di organismi viventi diversi da noi e hanno stimolato, attraverso l’osservazione, curiosità e domande. Sono stati affrontati poi alcuni argomenti teorici: la struttura dell’uovo e la funzione delle sue parti sia nello sviluppo dell’embrione sia per i valori nutrizionali nella nostra dieta. Abbiamo provato a capire perché le uova presentano differenti colorazioni del guscio e se tutte le uova sono commestibili arrivando poi ad approfondire i diversi usi alimentari nel mondo. Ancora, abbiamo osservato le piume degli uccelli e studiato la loro funzione sia per il volo, sia per la difesa dal freddo, ma anche il dimorfismo sessuale nella colorazione del piumaggio e il motivo di questa differenza. Si sono analizzate le diverse fasi dello sviluppo dell’embrione del pulcino osservando, con una forte luce localizzata, lo sviluppo dei primi organi e del sistema circolatorio. Questa osservazione ha coinvolto molto i ragazzi perché ha consentito di “vedere” fisicamente lo svilupparsi del pulcino. Abbiamo poi visto i diversi modi di riconoscere la freschezza di un uovo sia per quel che riguarda la possibilità di sviluppare un embrione vitale sia dal punto di vista di una sana alimentazione; abbiamo imparato a leggere e interpretare i codici alfanumerici stampati sulle uova commerciali. Alla schiusa delle uova, alcuni alunni coinvolti nel progetto, hanno avuto la fortuna di assistere ed è stato, per loro, davvero emozionante. Sentire il pigolio quando ancora l’uovo era intero, poi vedere il primo buchetto nel guscio e assistere alla fatica del pulcino nel rompere il guscio per uscire, sono stati momenti di ansia e, quasi, di condivisione dello sforzo.  Dopo alcuni giorni dalla nascita, si è cercato di capire se erano nati futuri galletti o gallinelle e per fare questo si sono utilizzate alcune vecchie abilità contadine. E' stato piuttosto divertente, anche se i ragazzi, soprattutto all'inizio, erano piuttosto timidi e timorosi, come se temessero di fare male ai piccoli nati. L’incubazione artificiale delle uova è una attività laboratoriale di grande effetto e coinvolgimento sia emotivoche cognitivo. Ha offerto agli studenti coinvolti molti spunti per approfondire differenti argomenti di studio delle scienze naturali; ha aperto, inoltre, a riflessioni sulla diversità dei viventi, sulla radice comune della vita e sul valore della biodiversità. Ancora, ha stimolato empatia con i pulcini, piccoli e delicati, inducendo una più generica attenzione e tutela nei confronti dei più deboli.